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Il tuo ragazzo è un muflone da monta ?

Diciamo la verità, oggi trovare un uomo che sappia fornicare come Dio comanda è un’impresa davvero ardua. I maschi del 2014 sono tutti così impegnati a scrivere le proprie bio su Twitter o a googlare il proprio nome che non lasciano spazio ad altre attività molto più proficue, tipo la fornicazione turpe e selvaggia fra i campi, per esempio.

Deve essere sicuramente un problema legato al clima, alle deforestazioni, alle inchieste tv di Milena Gabanelli, alla plutocrazia massonica, ma l’uomo dei nostri tempi non è più alla altezza del suo ruolo sociale di mitragliere.

Ecco perchè, care amiche, quando trovate un manzo da monta decente, non dico superlativo, ma decente, vi comportate come davanti ad uno sconto in via della Spiga, liberando la lottatrice di sumo che c’è in voi. Quante ne ho viste di donne o di ghei che si litigavano il primo muflone che passava sulla spiaggia di Fregene. Le ho viste affilare gli sguardi e pronunziare parole d’odio per poi scoprire che il gioco non valeva la candela. Il muflone in questione il più delle volte si rivelava una capretta di Heidi, o peggio uno stambecco delle Alpi, che invece di rivoltarti come un guerrigliero colombiano, al massimo ti faceva ciao dalle montagne.

E allora, care amiche, come si fa a riconoscere un muflone da monta originale, uno di quei ragazzi che quando entra nella camera da letto non spegne la luce e che assolve alla sua unica funzione costituzionalmente riconosciuta di fuciliere della marina? Ecco una lista di consigli per non cadere nella trappola dello stambecco: perché ognuna di noi, dolci ovine, ha diritto al suo muflone .

muflone

1) Diffidate dai tatuaggi. Nella vostra mente l’equazione muflone-corpo ricoperto di tatuaggi deve sparire. Il più delle volte il maschio tatuato si riempie il corpo di segni per coprire o peggio per camuffare. Invece voi come delle sceme di provincia di fronte al nuovo negozio di Zara, appena vedete un tribale su una spalla siete già prese dall’ormonella selvaggia ed iniziate a parlare come Sandra Milo. Stay manze, ragazze. Oramai il tatoo non è più un simbolo di virilità muflonica, semmai di un vorrei mai non posso ovinide.

2) Non esistono mufloni macrobiotici. Il muflone original la domenica mangia la pasta al forno e la parmigiana. Al mare, si porta il panino con la frittata e la cotoletta. Non conosce diete ipocaloriche, insalate di alghe tropicali e nouvelle cousine. Preferisce il bucatino all’amatriciana al tuo piatto concettuale di riso nero, con crema agli asparagi e foglioline di alloro. A Master’s Chef preferisce la trattoria da Rosanna. Praticamente è Antonella Clerici, ma in più ti tromba.

3) Il muflone è femminista, o meglio è consapevole della superiorità assoluta delle donne. E’ per questo che come un monaco tibetano ha deciso di dedicare la propria vita a voi, immolandosi per la causa.

4) Una barba non fa primavera. Stesso discorso dei tatuaggi vale per la barba. Ormai ce l’hanno tutti. Persino io. Il muflone autentico non ha bisogno di coprirsi il viso di peluria per dimostrarti la sua primordiale potenza sismologica. Non fatevi abbindolare! Dietro una barba lunga troppo spesso si nasconde un piccolo cerbiatto spaurito che ancora piange per la sua ex. E voi non avete certo voglia di passare l’estate a fare le assistenti sociali di Bambi, ragazze!

5) L’abito fa il muflone. Il vestiario è fondamentale per riconoscere il muflone da monta nascosto nella savana. Diffidate di chi si fa i risvoltini nei pantaloni. Di chi compra mutande colorate dolce&gabbana . Di chi indossa canotte bianche XXL su pantaloni stretch. Di chi utilizza Tshirt damascate che starebbero male persino a Malgioglio. Di chi abbina la cinta alle scarpe. Il muflone si veste con la prima cosa che trova nel suo armadio disordinato. Indossa mutande nere o grigie, talvolta bianche, ma sempre monocolore e mai di marca. Le mutande le compra infatti all’ingrosso dal pakistano sotto casa e possiede lo stesso paio di scarpe da ginnastica dal liceo. Non ha tempo di curare l’estetica, perché passa tutto il suo tempo a muflonare in giro. Quella è infatti la sua unica ragione di vita.

6) Un orgasmo è per sempre, sì ma uno è troppo poco. Per lui un unico gemito in una notte di passione è davvero svilente. Un insulto al Dio dei mufloni e delle muflone selvagge. Come se avendo a disposizione Cristiano Ronaldo, ci si limitasse a fargli giocare soltanto il primo tempo. No, lui sa che tu meriti anche il secondo tempo e poi il recupero, i supplementari, i rigori, gli ottavi di finale, le semifinali, e infine il mondiale e oltre le olimpiadi. Se non è all’altezza del traguardo, non è muflone, è sicuramente stambecco.

7) Il muflone da monta non fa distinzione fra magre e grasse, belle e brutte, modelle o caterpillar, pelose o depilate, fasciste e antifasciste, la sua selezione naturale consiste nella tempestività con cui ci si approccia a lui. Non si tira indietro mai, come un verso soldato. Potrebbe andare persino con Paolo Brosio con una parrucca. Perché per lui l’arte del muflonaggio è una vocazione. Come una missionaria in Biafra, lui è sospinto da un afflato interione e mistico. Senza mai avallare discriminazioni inaccettabili. Si concede universalmente, senza condizioni. E’ praticamente la Caritas.

8) La palestra è vietata. Il muflone è muscoloso, ma il suo muscolo è un frutto naturale, figlio di madre natura o del suo muflonare in giro, mai e poi mai di una sala pesi in una qualsiasi palestra in cui uomini in short si allenano ascoltando Madonna. Il muflone da monta è biologico, geolocal, rustico, klm 0. Preferisce gli sport all’aria aperta, fra tutti il muflonare in spiaggia, ma mai di squadra. Se è muflone deve essere per forza individualista, altrimenti sarà stambecco da gregge.

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9) Il muflone original quando gli dici che è arrivato il momento di parlare, ti guarda come Simba che assiste alla morte di Mufasa nel Re Leone. E’ infatti incapace di relazionarsi col proprio mondo interiore. Si limita a emettere versi gutturali, suoni onomatopeici, abbai incomprensibili privi di alcun senso logico. Mentre tu esponi minuziosamente le tue posizioni, lui sta soltanto pregando che tu finisca per poter ricominciare a muflonare quanto prima.

10) L’arte lasciala da parte. Il muflone da monta non può possedere alcun senso artistico. Per lui, l’arte è incomprensibile. Del resto egli non capisce il significato di qualunque attività umana che non sia finalizzata a muflonare in un campo delle colline viterbesi. Ma non è un barbaro! Anzi, è sensibile. Infatti, ti riaccompagna sempre a casa. O almeno alla fermata del bus più vicino.

11) Il muflone da monta non sta su FB o su TW. Lui ha una vita vera fatta di mufloniche avventure vere, mai virtuali. Per lui il cyber sex è qualcosa di inconcepibile. Come dargli torto, del resto lui ha iniziato a trombare alle medie, per davvero, non ha mica bisogno di sublimare sul web una sessualità inespressa.

12) Non è abitudinario. A letto cambia più posizioni di un trapezista di Liana Orfei. A volte, ti fa fare dei giri che manco sull’ottovolante, cosicché ti ritrovi accartocciata in un angolo del letto con una gamba appesa al lampadario e l’altra in spaccata tipo contorsionista del cirque du soileil. Del resto, per tutta la vita hai sognato di essere Heather Parisi e quindi adesso ti tocca de ballà, cocca!

13) Il muflone non è sgarbato e non è mai arrogante. Non ha bisogno di ostentare una superiorità sessuale che intrinsecamente possiede. Se vede uno sbruffone, interviene. Se vede una vecchietta in difficoltà, anche. E poi possibilmente se la tromba, per fare un gesto gentile. Il muflone è infatti ontologicamente altruista e generoso, e ha uno spiccato senso della giustizia sociale. Tipo Gandhi, insomma.

14) Il muflone non danza: non è mica un ballerino di ballando con le stelle! In discoteca si muove maldestramente, fuori ritmo, scuotendo il suo torso in maniera buffa. La danza la lascia volentieri al resto della popolazione maschile che sogna di fare il pubblico ad Amici. Che il bacino possa ancheggiare non ne è nemmeno a conoscenza. L’unico movimento pelvico che pratica è infatti il su e giù muflonico

15) E’ attento al tuo benessere psicofisico. Piuttosto che lasciarti senza un orgasmo si farebbe licenziare dall’elettrauto in cui lavora oppure si farebbe vendere a una tribù nomade dell’Oman.

 

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