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Quando lo smartphone invita a fumare

Pubblicità di Sigarette nelle applicazioni per smartphone, ultima frontiera per il marketing delle "bionde", più o meno palese. La pubblicità al fumo, diretta o meno, può arrivare anche così, e raggiungere un pubblico di tutte le età. Se n'è accorta l'Università di Sydney, Australia, cercando negli "app store" delle varie piattaforme e scovando un centinaio di applicazioni che in qualche modo rimandano alle sigarette e al concetto di fumo.

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Durante la ricerca, a Sydney si sono anche imbattuti in applicazioni che sulla carta vengono descritte come un "aiuto per smettere di fumare", ma che poi si sono rivelate pro-fumo. E naturalmente non mancano programmi che mostrano marche di sigarette e mappe aggiornate dei punti di vendita dei prodotti legati al tabacco.
Ovviamente, non tutto ciò che in qualche modo appare come un agente promozionale proviene dall'industria delle sigarette. Tra gli sviluppatori delle applicazioni possono di certo esserci estimatori del fumo che desiderano soltanto fornire un servizio utile ad altri estimatori, magari guadagnando qualcosa.

Ma secondo i ricercatori, alcune delle app in esame potrebbero nascondere la mano di "Big Tobacco", specificamente quelle che risultano sviluppate da persone singole che si identificano con un nom de plume e non con una denominazione aziendale su cui sarebbe possibile fare ricerche...

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