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Felicità in calo, lo dice Twitter

Può un Social Network come Twitter diventare espressione degli umori della popolazione su scala globale?

La risposta non può che essere positiva e far parte di una tendenza ormai studiata da tempo.

Già un’equipe della Cornell University di New York, qualche mese fa aveva parlato di Twitter e della possibilità di tracciare una “mappa” oraria dell’umore (APPROFONDIMENTO) e una squadra di matematici della Vermont University, ha continuato a studiare il fenomeno, rilevando purtroppo, che la felicità globale è in netto calo.

Secondo i dati raccolti e pubblicati sulla rivista scientifica PlosOne gli oltre 5 miliardi di “cinguettii” o Tweets, esaminati nel corso di 33 mesi avevano mostrato una graduale tendenza negativa a partire da metà settembre. Per rilevare lo stato emotivo dei “Tweeters” ovvero degli oltre 63milioni di utenti globali, i ricercatori ne hanno studiato i loro messaggi, composti da non più di 140 caratteri, estrapolando alcune parole significative come per esempio “risate”, “terrorista”, “felicità”, “cibo” e “avidità” e associando ad esse un punteggio. E per farlo si sono serviti di un servizio in rete distribuito da Amazon e chiamato Mechanical Turk.

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Così, dopo aver associato un punteggio su una scala della felicità, che variava da 1 a 10, gli scienziati hanno trovato che la “serenità” delle persone e in particolare degli americani, negli ultimi 2 anni è scesa di molto. Gli eventi che hanno contribuito al calo emotivo, sono stati quelli riguardanti il terremoto in Giappone, quello del 2010 in Cile, l’anniversario del crollo delle Torri Gemelle, la recessione e la crisi bancaria, oppure alcune notizie di cronaca come la morte di Michael Jackson.

Ma, nonostante questo trend, Paul Dodds, autore dello studio, ha spiegato che in alcuni periodi dell’anno, la felicità sembra “trionfare” e proprio durante il Natale del 2008, 2009 e 2010, si sono avuti dei picchi massimi, definiti persino “anomali”, perché non collegabili a particolari avvenimenti.

 

Per questa ragione, egli conclude dicendo che “i sentimenti degli individui possono cambiare rapidamente e senza un motivo apparente” e lo studio della felicità, rappresenta uno dei campi più complessi e più profondi dell’esperienza umana. I Social Network, quindi, stanno iniziando a diventare una lente d’ingrandimento privilegiata sull’emotività globale.

 

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