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Perche' la chiesa ha paura degli esperimenti con il dna?

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Il mammuth, ora, non è più un animale misterioso. Il suo Dna è stato decifrato – ed è la prima volta che accade per un animale estinto. E non è finita: teoricamente, secondo gli studiosi americani e russi che hanno condotto la ricerca, pubblicata su Nature, in un futuro non lontano sarebbe possibile far rivivere il gigantesco elefante dei ghiacci. Basteranno – sostengono i ricercatori dell’università della Pennsylvania – dieci milioni di dollari: e il mammuth sarà pronto.

Nulla in confronto a quello che secondo alcuni ricercatori, potrebbe essere l’esperimento più importante del millennio.
Resuscitare Gesù!!

Presunte tracce di sangue di Gesù sono tuttora conservate nelle chiese di Mantova, Ferrara, Sarzana, Weingarten, Bruges e Fécamp. In particolare, la reliquia del Preziosissimo Sangue di Cristo conservata nella cripta della Basilica di Sant’Andrea di Mantova, secondo il racconto tradizionale, fu portata in quella città dal centurione romano Longino che, secondo la tradizione evangelica, aveva trafitto Gesù in croce con la propria lancia; nel Museo Diocesano di Sarzana è invece custodita una parte del panno in cui sarebbe stato avvolto il corpo deposto dalla croce.

Altre presunte tracce di sangue, e in alcuni casi frammenti di carne, derivano da miracoli eucaristici: tra queste vi sono quelle conservate a Bolsena e a Lanciano.

Fino al 1970 era conservato nella chiesa di Calcata, vicino Viterbo, il presunto prepuzio del piccolo Gesù (circonciso, secondo i Vangeli, come tutti gli Ebrei). Ad ogni Capodanno esso veniva esposto al pubblico dei fedeli.

A Cannobio è conservata, in un prezioso reliquiario, una costola proveniente da un dipinto raffigurante la deposizione che intorno all’anno 1500, una sera di un 7 gennaio, avrebbe iniziato a sanguinare ed avrebbe emesso l’osso, tuttora conservato.

La Sacra Sindone, conservata a Torino, sarebbe il lenzuolo in cui fu avvolto il corpo di Gesù durante la sepoltura. La sua autenticità è sostenuta energicamente da alcuni e smentita con altrettanta energia da altri: la datazione eseguita con il metodo del carbonio-14 la farebbe risalire al XIV secolo, ma altri esami sembrano invece confermarla . Il sudario potrebbe essere intriso di tracce di dna sacre.

Cosa potrebbe succedere se qualcuno tentasse l’esperimento del millennio di cui la chiesa non osa nemmeno parlare?



Fonte express-news.it

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