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Fiducia In Se Stessi / Autostima

Lui non riesce mai a prendeere buoni voti a scuola. I suoi compagni gli dicono che è stupido e non discute.
Ritiene che abbiano ragione e che continuerà a fallire in tutto.
A nove anni ha già rinunciato alla vita.
Lei una ragazzina di dieci anni con problemi di sovrappeso. 
Non ha amici e la chiamano porcellina. 
I compagni le fanno il verso imitando il famoso Porcellino delle favole.
Odia il mondo e se stessa.

Questi ragazi sono vittime di valori sociali distorti, secondo i quali non tutti i bambini vanno accettati ed apprezzati.
Si riservano invece lodi ed ammirazione ai pochi dotati fin dalla nascita delle qualità che ci sembrano più importanti:bellezzaintelligenza e ricchezza.
E' un circolo vizioso che bisogna spezzare aiutando i ragazzi a stimare se stessi.
Ogni bambino è importante ed ha perciò diritto al rispetto ed alla considerazione.

 

Che possibilità abbiamo, come genitori, di guidare i nostri figli ad avere fiducia in se stessi e nelle proprie capacità?
Alcune semplici strategie di comportamento con le quali potrete aiutare i vostri ragazzi a ritenersi degni di essere amati.

Fiducia In Se Stessi / Autostima

RIFLETTETE SUI VOSTRI VALORI PERSONALI.
Siete segretamente delusi perchè vostro figlio è un tipo comune?
L'avete a volte respinto perchè non è abbastanza simpatico?
Pensate che vostro figlio sia stupido?
L'oppinione che vostro figlio ha di se dipende in gran parte da come voi lo considerate e dal vostro atteggiamento nei suoi confronti.
Se un bambino è convinto di essere amato ed accettato dai genitori, sarà propenso a sentire di valere come individuo.
Molti bambini si sentono amati dai genitori, ma pochi sentono anche di essere stimati.
Un bambino può sapere in cuor suo che dareste la vita per lui, e ciononostante sentire che dubitate di lui. Diventate nervosi quando parla con gli ospiti. Lo interrompete per spiegare quanto sta dicendo e ridete se le sue osservazioni vi sembrano stupide.
I genitori devono stare attenti a ciò che dicono in presenza dei figli. Capita a volte di ascoltare mamme che si soffermano sui dettagli meno gradevoli, mentre l'oggetto della conversazione è lì accanto ed ascolta la descrizione di tutti i suoi errori.
I genitori dovrebbero trovare il tempo di abituare i ragazzi a leggere buoni libbri, far volare gli aquiloni e giocare con loro a pallone, di ascoltarli quando si sbucciano un ginocchio o raccontano dell'uccellino con l'ala spezzata.
Queste sono pietre miliari nella conquista della stima is se stessi.

INSEGNATE AI RAGAZZI A NON SOTTOVALUTARSI.
Una caratteristica di chi si sente inferiore agli altri è quella di parlare spesso delle proprie mancanze.
Una donna che si ritiene stupida dichiara facilmente:- In matematica sono veramente una frana. Riesco a malapena a contare due più due -.
Mentre sbandierate la vostra inadeguatezza, l'ascoltatore va facendosi un'idea su di voi e, in seguito, vi tratterà secondo le informazioni che gli avete fornito.
Quando date voce ai vostri sentimenti, essi diventano un fatto reale nella vostra mente.
Perciò dovremmo insegnare ai ragazzi a non sottovalutarsi.
Una continua eccessiva autocritica può diventare una consuetudine alla sconfitta.

INSEGNATE L'ARTE DI COMPENSARE I PUNTI DEBOLI.
Come genitori abbiamo il compito di essere fidati alleati dei nostri figli, incoraggiandoli quando sono sfiduciati, intervenendo quando si sentono minacciati, offrendo loro gli strumenti per superare gli ostacoli.
Un individuo può compensare i propri punti deboli bilanciandoli coi propri punti di forza.
Dobbiamo aiutare i ragazzi ad individuare questi punti di forza.
Può darsi che un bambino trovi la sua nicchia di sicurezza nella musica, o nella costruzione di modellini aerei, nell'allevamento di conigli o, ancora, nel calcio.
E' molto rischioso lasciare che un ragazzo affronti il periodo dell'adolescenza senza una sua particolare passione, o una speciale capacità in qualcosa o, qualche altro mezzo di compensazione.
Deve potersi dire : - Non sarò lo studente più popolare della scuola, però sono il miglior trombettista della banda -.
Valutate i punti di forza dei vostri ragazzi e scegliete quello che ha le maggiori probabilità di successo. Accompagnate vostro figlio attraverso il primo stadio.
Ricompensatelo, stimolatelo, lodatelo quando necessario, ma fate in modo che impari.
Se vi accorgete di aver fatto uno sbaglio, ricominciate da capo con qualcos'altro.
Non lasciate che la pigrizia vi impedisca di risvegliare in vostro figlio un'abilità specifica.

AIUTATE VOSTRO FIGLIO A COMPETERE.
Anche quando un genitore non accetta l'eccessivo valore attribuito alla bellezza, alla forza e all'intelligenza, sa bene che suo figlio si troverà a competere in una società nella quale da sempre queste qualità, purtroppo, vengono privileggiate.
Ha i denti storti, glieli farò raddrizzare; fa fatica a scuola, lo manderò a ripetizione; lui ed io siamo alleati nella sua lotta per la sopravvivenza.
Mentre si aiuta il figlio a competere, gli si ddeve insegnare anche quali sono i veri valori che contano nella vita: l'amore, l'onestà, la verità e la fede.

DISCIPLINA CON RISPETTO.
Le punizioni, in particolare le botte, possono spegnere l'entusiasmo di un bambino.
Una sculacciata, in risposta ad un comportamento cocciuto di sfida, può essere efficace.
La convinzione che la punizione corporale possa essere utile non deve diventare un metodo per scaricare le vostre frustrazioni sul vostro bambino, nè vi da diritto di punirlo davanti ad altri o di mancargli di rispetto.
E' importante, tuttavia, riconoscere che la mancanza totale di disciplina finisce col danneggiare l'autostima.
genitori sono simboli di giustizia e di ordine e un bambino non comprende perchè i suoi genitori gli permettono di fare cose dannose, se lo amano veramente.

Fiducia In Se Stessi / Autostima

TENETE D'OCCHIO IL PROFITTO SCOLASTICO.
Assicuratevi che vostro figlio abbia imparato a leggere entro il secondo anno di scuola.
la fiducia in se stessi viene più spesso distrutta dalle difficoltà di lettura che da qualsiasi altro problema scolastico.
Qualche lezione privata può servire a superare un momento critico. 
Un cambio di scuola od un cambio d'insegnante può essere salutare.
Gli studenti più lenti hanno più facilmente problemi di autostima.
Cosa possono fare i genitori?
Sdrammatizzare il profitto scolastico. Cercate di attribuire poca importanza a tutto ciò che vostro figlio non riesce a fare, nonostante tutta la sua buona volontà.
Non pretendereste che un bambino zoppo diventi campione nella corsa, tuttavia molti genitori vorrebbero che scolari di media intelligenza diventassero studenti eccezionali.

NON SIATE IPERPROTETTIVI.
Chi ha vissuto una buona infanzia diventa un adulto capace di assumersi responsabilità,
perciò è necessario che ogni ragazzo si assuma responsabilità via via adeguate alla propria età, aumentando a poco a poco le proprie possibilità di decisione.
Un bimbo di sette anni è in grado di scegliere quale abito indossare.
Dovrebbe anche tenersi in ordine la propria stanza e rifarsi il letto.
Un genitore iperprotettivo induce il figlio a deresponsabilizzarsi rispetto ai coetanei.
A dieci anni il ragazzino non sarà ancora in grado di prendere decisioni o di imporsi un'autodisciplina.
In seguito, quando sarà un'adolescente, non saprà gestire la libertà e le responsabilità proprie di quegli anni.
L'incidenza psicologica sull'autostima di un ragazzo viene confermata da numerose ricerche, rilevando in tutti coloro che avevano una elevata stima di se stessi tre importanti caratteristiche:
1) I bambini erano stati più amati e lodati in famiglia.
2) Avevano genitori che stabilivano, con dolcezza ma con fermezza, linee di condotta precise.
3) L'ambiente familiare si distingueva per un atteggiamento tollerante, aperto e democratico verso il mondo esterno.
Questo per insegnare ad un ragazzo ad apprezzare il senso della propria vita, quale che sia la forma del suo naso, o l'efficienza del suo cervello.

Fiducia In Se Stessi / Autostima

Ogni ragazzo ha il diritto di andare a testa alta con fierezza, fiducia e sicurezza di vivere in un mondo naturale fatto a misura d'uomo e non di esseri valutati secondo la meritocrazia o la ricchezza. 
Questi ultimi sono concetti di un mondo manipolato, cioè di un mondo capitalistico, innaturale.
QUESTO OBIETTIVO PUO' ESSERE RAGGIUNTO SOLO ELIMINANDO LA SPAZZATURA CHE ATTANAGLIA I NOSTRI CERVELLI. SIAMO UOMINI O BUOI?

 

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